Storia | TenutaSettePonti
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STORIA

La nostra è una storia fatta di passione, dedizione, ma soprattutto di grande amore verso la Vigna e le sue tradizioni. Una filosofia d’impresa intessuta di qualità, ricerca, antichi saperi, consuetudini secolari, rispetto della terra e del suo equilibrio, sintonia con le più profonde e articolate conoscenze agrarie ed enoiche.

Tutti valori questi, che tessono una trama complessa di uno spesso e composito racconto, fatto di raffinate armonie che si perdono nel tempo e raccontano una favola antica, come quella che gli anziani raccontavan ai giovani al riverbero del camino, nelle fredde notti d’inverno, per trasmettere loro sentimenti, attaccamento alla terra e alle sue regole sovrane, tradizioni, rispetto per le generazioni passate e future. Nascono qui da noi veri capolavori dell’Arte Enoica, premiati in tutto il mondo. Le nostre vigne sono curate come giardini, con la massima attenzione rivolta alla terra e agli impianti. “ Il vino si fa nella Vigna” è un antico detto delle nostre tradizioni, ed è con questo spirito che facciamo nascere vini rossi come Oreno – quinto posto nella Top Hundred della rivista Wine Spectator, pluripremiato mondialmente – Vigna dell’Impero 1935, Vigna di Pallino, Crognolo. Bianchi come Anni e passiti come il Grisoglia.

 

La Tenuta Sette Ponti si estende per 330 ettari – dei quali 50 a vigna – in Valdarno , in un suggestivo angolo nel cuore della Toscana, tra Firenze e Arezzo, in un’area pedemontana abitata fin dell’ VIII secolo a.C.,tra memorie etrusche e romane. Prende il nome dal numero dei ponti sull’Arno – sette appunto – tra i due capoluoghi toscani. Il più famoso di questi, quello di Buriano, limitrofo alla tenuta, costruito tra il 1240 e il 1277, s’intravede sullo sfondo di due grandi opere di Leonardo da Vinci: la Gioconda e la Madonna dei Fusi.

E’una delle proprietà della famiglia Moretti Cuseri, fin dagli anni ‘50, quando l’architetto Alberto Moretti Cuseri, attratto dalla ricchissima riserva di caccia e dalla selvaggina (daini, cinghiali, fagiani, lepri e i rari cervi dal manto giallo) lì presente, acquistò i primi 60 ettari direttamente dalle principesse Margherita e Maria Cristina di Savoia d’Aosta, figlie di S.A.R. Amedeo di Savoia Duca d’Aosta, Re d’Italia dal 1900 al 1946.

A loro volta le due principesse avevano acquistato la proprietà dal Gran Duca Leopoldo d’Asburgo, cui si deve la nascita della “Vigna di Pallino”, ad inizi dell’Ottocento.

VIGNA DELL’IMPERO

Oggi la vigna più antica risale al 1935 ed è da sempre chiamata “Vigna dell’Impero”, per ricordare la vittoria della guerra d’Africa e la nascita dell’Impero Coloniale Italiano, con la conquista dell’Abissinia.

Fu fatta piantare da S.A.R. Emanuele Filiberto di Savoia Conte di Torino, su richiesta del cugino S.A.R. Amedeo d’Aosta, Vice Re d’Etiopia, per festeggiare e ricordare la vittoria italiana in Abissinia, appunto, e fu chiamata Vigna dell’Impero. Sono 3 ettari a terrazzamenti interamente costruiti a mano. Furono usate, fin dal primo impianto, barbatelle di Sangiovese, Malvasia, Trebbiano, Canaiolo e Colorino.

Molte delle altre vigne in produzione, circa 35 ettari, sono state piantate negli anni ‘60 dal padre di Antonio Moretti Cuseri, ed altri 25 ettari di nuove vigne saranno presto in produzione. Queste includono non solo il miglior clone di Sangiovese, ma anche molte varietà internazionali, Cabernet Sauvignon e Merlot.
In seguito furono acquistati da Antonio Moretti Cuseri altri terreni confinanti, appartenuti in parte alla famiglia Boutourline-Young ed in parte a S.A.R. Amedeo di SavoiaDuca d’ Aosta.
A consolidare la forte vocazione vinicola della zona e della Tenuta Sette Ponti è stato Antonio Moretti Cuseri, figlio di Alberto, noto imprenditore della moda e dello stile italiani. Un territorio già riconosciuto dal Granduca Cosimo III de’ Medici, nel lontano 1716 , che promulgò un editto nel quale il Valdarno di Sopra, tutto in provincia di Arezzo, era considerato una delle quattro zone vitivinicole più importanti della Toscana.
Grazie all’amore di Antonio Moretti Cuseri per le vigne ed il vino, le etichette che oggi qualificano la Tenuta Sette Ponti sono tra le più prestigiose del mondo. Nell’azienda, oggi, si allevano anche la famosa razza Chianina, tipica della Toscana – da cui deriva la meravigliosa bistecca alla Fiorentina – e gli storici suini di razza Cinta, per la produzione di ottimi salumi. Si produce anche un ottimo olio extra vergine d’oliva.